Il Deutsche Bundestag (Bundestag tedesco, Parlamento federale) ha esaminato per la prima volta, il 14 ottobre 2026, il disegno di legge governativo volto a rafforzare la forma giuridica cooperativa. Dopo il dibattito di 30 minuti, il disegno di legge, contenuto nella Bundestagsdrucksache 21/8410 (documento parlamentare del Bundestag n. 21/8410), è stato deferito per l’ulteriore esame al Rechtsausschuss (Commissione giuridica), competente in via principale. Non è stata ancora adottata una decisione definitiva.
Modernizzazione del diritto cooperativo
Il disegno di legge governativo mira ad accelerare la costituzione delle cooperative, ampliare le procedure digitali e adeguare il quadro organizzativo applicabile alle cooperative. L’iniziativa legislativa dà inoltre attuazione a un accordo contenuto nel contratto di coalizione della 21ª legislatura e si ricollega al disegno di legge di cui alla Bundestagsdrucksache 20/14501 (documento parlamentare del Bundestag n. 20/14501), il cui iter non era stato completato nella legislatura precedente.
Iscrizione entro 20 giorni lavorativi
Un elemento centrale del disegno di legge è l’accelerazione della procedura di iscrizione, definita «garanzia di costituzione in 20 giorni». In futuro, i Registergerichte (tribunali del registro) dovranno, in linea di principio, iscrivere una cooperativa di nuova costituzione entro 20 giorni lavorativi dal ricevimento della documentazione costitutiva completa.
Il termine previsto presuppone pertanto che tutti i documenti necessari per l’iscrizione siano stati presentati integralmente. Esso riguarda la procedura dinanzi al tribunale del registro e mira a limitare il periodo intercorrente tra il ricevimento della documentazione completa e l’iscrizione.
Riduzione degli obblighi informativi per le imprese
Il disegno di legge governativo quantifica in circa 536.000 euro l’anno la riduzione degli oneri prevista per le imprese. Tale importo dovrebbe derivare interamente dalla diminuzione dei costi burocratici connessi agli obblighi informativi.
Oltre all’accelerazione delle procedure, il disegno di legge contiene ulteriori disposizioni sulla digitalizzazione dei processi disciplinati dal diritto cooperativo. In tal modo, il quadro normativo dovrebbe essere adeguato ai processi di comunicazione e amministrazione gestiti in forma digitale.
Modifiche relative ai soci e alla struttura gestionale
La riforma prevista non riguarda soltanto le procedure di costituzione e di iscrizione nel registro. Sono inoltre previste modifiche ai requisiti relativi alla compagine sociale, nonché ai poteri e alla composizione del consiglio di gestione.
Numero minimo di soci
Secondo il disegno di legge, una cooperativa deve avere almeno tre soci. Ai fini della determinazione di tale numero minimo, a determinate condizioni le persone giuridiche non dovranno essere computate qualora vi siano coincidenze nell’identità dei loro rappresentanti.
Il disegno di legge delimita quindi più precisamente quali soci debbano essere computati ai fini del numero minimo prescritto dalla legge. Sono determinanti le condizioni previste nell’ambito dell’iter legislativo per i rispettivi rapporti di rappresentanza.
Limitazione dei soci finanziatori
Per i soci finanziatori è prevista l’introduzione di un limite massimo. La loro quota non potrà superare il 50 per cento del numero complessivo dei soci.
La disposizione limita pertanto la presenza numerica di tali soci all’interno della cooperativa. Il limite massimo previsto riguarda il numero dei soci e non l’entità delle partecipazioni da essi detenute.
Estensione dell’assoggettamento del consiglio di gestione alle direttive
Dovrà essere ampliato l’ambito di applicazione dell’assoggettamento del consiglio di gestione alle direttive previsto dallo statuto. La soglia rilevante a tal fine dovrà aumentare dagli attuali 20 a 150 soci.
Il precedente progetto ministeriale prevedeva ancora un limite di 1.500 soci. Il disegno di legge governativo approvato dal Bundeskabinett (Governo federale tedesco) il 15 luglio 2026 prevede invece la soglia inferiore di 150 soci.
Disposizioni per impedimenti temporanei nel consiglio di gestione
Il disegno di legge disciplina inoltre le situazioni in cui i componenti del consiglio di gestione non possono esercitare temporaneamente le proprie funzioni. Vi rientrano, in particolare, la tutela della maternità, il congedo parentale, l’assistenza a familiari e la malattia.
Sospensione dell’attività nel consiglio di gestione
Per le circostanze personali indicate dovranno essere introdotte disposizioni di legge sulla sospensione dell’attività nel consiglio di gestione. Tali disposizioni dovranno disciplinare l’impedimento temporaneo di un componente del consiglio di gestione, senza lasciare prive di regolamentazione la sua posizione quale membro dell’organo e le relative questioni strutturali.
Le disposizioni previste riguardano i seguenti casi:
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L’attività nel consiglio di gestione potrà essere sospesa durante il periodo di tutela della maternità.
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La sospensione sarà prevista anche in relazione al congedo parentale.
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Le interruzioni dovute all’assistenza a familiari saranno ricomprese nella disciplina.
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Lo stesso varrà per i periodi di assenza dovuti a malattia.
Per il periodo transitorio, l’Aufsichtsrat (consiglio di sorveglianza) dovrà nominare un componente supplente del consiglio di gestione.
Numero di componenti inferiore a quello prescritto
In caso di decesso di un componente del consiglio di gestione, il disegno di legge prevede una specifica disciplina transitoria. In tale ipotesi, il numero dei componenti del consiglio di gestione potrà rimanere inferiore a quello richiesto per un periodo massimo di sei mesi.
Il limite temporale mira a consentire una deroga provvisoria rispetto alla composizione prescritta. Alla scadenza di tale periodo dovranno essere nuovamente soddisfatti i requisiti di legge e statutari relativi alla composizione del consiglio di gestione.
Ulteriore iter legislativo
Dopo il primo esame nel Bundestag, il disegno di legge governativo è stato trasmesso alla Commissione giuridica, competente in via principale. In tale sede proseguirà l’esame nel merito delle modifiche previste. Poiché l’iter parlamentare non è ancora concluso, il contenuto e la portata delle disposizioni programmate potranno ancora cambiare prima dell’adozione di una decisione definitiva.
La riforma interessa ambiti essenziali della costituzione, della redazione dello statuto, della compagine sociale e dell’organizzazione gestionale delle cooperative. Le imprese, gli investitori e gli altri soggetti interessati che necessitano di assistenza su questioni giuridiche relative a tali strutture societarie possono trovare presso MTR Legal una consulenza legale in materia di diritto societario adeguata al caso concreto.