Aggiornamento del 19.10.2026: Il Bundestag ha esaminato in prima lettura l’8 ottobre 2026 il disegno di legge governativo relativo alla Legge fiscale annuale 2026 e, dopo un dibattito di un’ora, lo ha rinviato alle commissioni. Il disegno è registrato come BT-Drucksache 21/8283 (stampato parlamentare del Bundestag tedesco); parallelamente, è stato esaminato in prima lettura il disegno di legge di riforma dell’imposta sul reddito. La commissione Finanze ha fissato per il 2 novembre 2026 un’audizione pubblica sulla Legge fiscale annuale 2026.
Il Governo federale ha presentato al Bundestag il disegno di una Legge fiscale annuale 2026. Il disegno governativo contiene numerose disposizioni specifiche che, secondo quanto rappresentato dal Governo federale, hanno prevalentemente carattere tecnico e non sono collegate tra loro sul piano tematico, oppure lo sono solo in parte. Tra le modifiche evidenziate rientra in particolare il previsto aumento degli interessi su versamenti integrativi e rimborsi.
Disegno governativo relativo alla Legge fiscale annuale 2026
Il Governo federale ha approvato il disegno governativo della Legge fiscale annuale 2026 il 12 agosto 2026. Il disegno è stato trasmesso al Bundesrat il 14 agosto 2026 ai sensi dell’Art. 76 comma 2 GG (Grundgesetz, Costituzione tedesca) ed è stato ivi registrato come Bundesratsdrucksache 447/26 (stampato parlamentare del Bundesrat tedesco). Competente in via principale è il Bundesministerium der Finanzen (Ministero federale delle Finanze). Secondo il testo introduttivo del disegno, si tratta di una legge soggetta ad approvazione, poiché il Bundestag dovrà approvare la legge “con il consenso del Bundesrat”.
Il Bundesrat, nella sua 1068ª seduta del 25 settembre 2026, ha espresso il proprio parere sul disegno. Il Governo federale ha reagito il 30 settembre 2026 con una controreplica e ha accolto singole richieste dei Länder. Sempre il 30 settembre 2026, il disegno governativo è stato trasmesso al Bundestag.
Il Bundestag ha esaminato il disegno l’8 ottobre 2026 in prima lettura e, dopo un dibattito di un’ora, lo ha rinviato alle commissioni.
Aumento degli interessi su versamenti integrativi e rimborsi
Il tasso d’interesse dovrebbe aumentare dal 2027
Un punto centrale del disegno riguarda l’applicazione di interessi sui crediti d’imposta dell’erario e sui rimborsi fiscali. Gli interessi su versamenti integrativi sono riscossi dai contribuenti quando imposte devono essere versate successivamente. Dal 2019 il tasso d’interesse è pari allo 0,15 per cento al mese; ciò corrisponde a un tasso annuo dell’1,8 per cento.
Dal 2027, a causa del livello dei tassi d’interesse sensibilmente aumentato dal 2022, il tasso mensile dovrebbe essere elevato allo 0,3 per cento. Ne risulta un tasso annuo del 3,6 per cento. L’aumento dovrebbe essere sancito nel § 238 comma 1a AO (Abgabenordnung, Codice tributario tedesco) e applicarsi ai periodi di maturazione degli interessi a partire dal 1° gennaio 2027.
Dall’aumento previsto degli interessi fiscali sono attese, entro il 2031, maggiori entrate per oltre 600 milioni di euro. Tale indicazione riguarda l’effetto fiscale della modifica degli interessi e non sostituisce l’esame della singola questione tributaria concreta.
Parallelismo per i rimborsi fiscali
Il tasso d’interesse previsto non riguarda soltanto gli interessi su versamenti integrativi. Esso dovrebbe applicarsi anche agli interessi su rimborsi, che i contribuenti ricevono in caso di rimborsi fiscali. In tal modo resta preservato il parallelismo tra l’applicazione di interessi sui crediti d’imposta dell’erario e sui rimborsi fiscali.
Secondo l’Abgabenordnung, il decorso degli interessi per l’applicazione di interessi sui crediti d’imposta dell’erario e sui rimborsi fiscali inizia, in linea di principio, 15 mesi dopo la fine dell’anno solare in cui l’imposta è sorta.
Ulteriori modifiche fiscali nel disegno
Quote esenti per figli residenti in Stati UE e SEE
Un’ulteriore modifica legislativa prevista riguarda i figli residenti in un altro Stato membro dell’Unione europea o in uno Stato al quale si applica l’Accordo sullo Spazio economico europeo. Per questi figli, in futuro, dovrebbero essere concessi ai fini della tassazione dei genitori gli importi esenti per figli senza riduzione.
La modifica deriva da una sentenza dell’Europäischer Gerichtshof (Corte di giustizia dell’Unione europea). La Corte aveva qualificato la riduzione degli assegni familiari e delle agevolazioni fiscali per i lavoratori i cui figli si trovano in un altro Stato membro come una violazione del diritto dell’Unione. Finora gli importi esenti potevano essere dedotti solo nella misura in cui, secondo le condizioni dello Stato di residenza dei figli, fossero “necessari e adeguati”.
Modifiche per grandi azionisti esteri
Il disegno contiene inoltre disposizioni per grandi azionisti esteri con partecipazioni in società di capitali tedesche pari ad almeno il dieci per cento. In questi casi sono previste modifiche per poter individuare possibili strutture abusive.
Secondo le indicazioni del Bundesministerium der Finanzen, i grandi azionisti soggetti a imposizione limitata con partecipazioni di almeno il dieci per cento in futuro non dovrebbero più ricevere in anticipo certificati di esenzione. Al contrario, dopo la rispettiva operazione dovrebbe essere presentata una domanda di rimborso, affinché possibili strutture abusive possano essere esaminate successivamente nel singolo caso.
Canoni di licenza, compensi di modesta entità e avvisi elettronici
È inoltre previsto un aumento della soglia di esenzione in caso di rinuncia alla ritenuta alla fonte per canoni di licenza pagati all’estero. La soglia di esenzione di cui al § 50c EStG (Einkommensteuergesetz, legge tedesca sull’imposta sul reddito) dovrebbe aumentare da 10.000 euro a 100.000 euro.
Inoltre, la soglia di esenzione per compensi di modesta entità relativi a prestazioni di cui al § 50a comma 1 numero 1 EStG dovrebbe essere aumentata da 250 euro a 500 euro per ciascuna prestazione. Gli avvisi di accertamento dell’imposta sul reddito e gli avvisi sui ricorsi dovrebbero essere trasmessi, dal 2027, solo per via elettronica qualora i contribuenti dispongano di un account ELSTER. In tali casi non dovrebbe più essere necessario un consenso espresso.
Le commissioni del Bundesrat hanno inoltre raccomandato di verificare se, per l’obbligo di comunicazione ai sensi del § 41c comma 4 frase 1 EStG, debba essere introdotta una soglia de minimis in caso di rimborso eccessivo dell’imposta sul salario.
Credito d’imposta per ricerca e imposta minima
La Legge fiscale annuale 2026 prevede anche modifiche al credito d’imposta per ricerca. L’importo massimo, rilevante ai fini della disciplina sugli aiuti, del credito d’imposta per ricerca per impresa e per progetto di ricerca e sviluppo dovrebbe essere aumentato da 15 milioni di euro a 25 milioni di euro. Inoltre, dovrebbe essere introdotta una specifica sospensione del termine di decadenza per la determinazione del credito d’imposta per ricerca.
Il disegno recepisce inoltre nel diritto tedesco sull’imposta minima il cosiddetto “Side-by-Side Approach” dell’intesa internazionale. È inoltre previsto un adeguamento dell’autorizzazione regolamentare.
Prezzo di acquisto di immobili e prima sede di attività
Per la prima volta, la ripartizione di un prezzo complessivo di acquisto per immobili edificati dovrebbe essere disciplinata per legge. A tal fine è previsto un nuovo § 6f EStG-E (disegno di modifica dell’Einkommensteuergesetz). Inoltre, il periodo rilevante per la prima sede di attività dovrebbe essere dimezzato.
Organschaft ai fini dell’imposta sul valore aggiunto
Un ulteriore complesso normativo essenziale riguarda l’Organschaft ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. Secondo la normativa vigente, un’Organschaft ai sensi del § 2 comma 2 numero 2 UStG (Umsatzsteuergesetz, legge tedesca sull’IVA) sussiste quando una persona giuridica, sulla base del quadro complessivo delle circostanze effettive, è integrata finanziariamente, economicamente e organizzativamente in un’impresa. Finora non è previsto un diritto di opzione quanto al prodursi degli effetti giuridici dell’Organschaft.
Il disegno governativo prevede una nuova disciplina nel § 2c UStG. Secondo tale disposizione, in futuro gli effetti giuridici dell’Organschaft dovrebbero prodursi solo a seguito di dichiarazione espressa. Secondo il disegno governativo, la nuova disciplina dovrebbe entrare in vigore solo il 1° gennaio 2030.
Inoltre, dovrebbe essere chiarito che, conformemente alla giurisprudenza dell’Europäischer Gerichtshof e del Bundesfinanzhof (BFH, Corte tributaria federale tedesca), anche le società di persone possono essere società controllate nell’ambito di un’Organschaft. La disciplina prevista può quindi assumere rilevanza per gruppi di imprese con strutture di Organschaft ai fini dell’IVA.
Ampliamento dello scambio internazionale di informazioni
Lo scambio di informazioni con autorità fiscali estere sui redditi conseguiti tramite piattaforme online dovrebbe essere ampliato. Tali informazioni sono già scambiate all’interno dell’Unione europea. Con la Legge fiscale annuale 2026, tale obbligo di comunicazione dovrebbe essere esteso ai fornitori stabiliti in Stati terzi.
Secondo le indicazioni del Bundesministerium der Finanzen, il disegno governativo non reagisce soltanto al diritto dell’UE e alla giurisprudenza dell’Europäischer Gerichtshof. Esso tiene conto anche della giurisprudenza del Bundesverfassungsgericht (BVerfG, Corte costituzionale federale tedesca) e del Bundesfinanzhof.
Ulteriori aspetti dell’iter legislativo
Oltre alle modifiche poste al centro dell’attenzione, il disegno contiene ulteriori singole misure fiscali. Tra queste rientrano in particolare:
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la prevista nuova disciplina dell’Organschaft ai fini dell’imposta sul valore aggiunto nel § 2c UStG, che secondo il disegno governativo dovrebbe entrare in vigore solo il 1° gennaio 2030,
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la riproduzione del “Side-by-Side Approach” BEPS nella legge tedesca sull’imposta minima,
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richieste di verifica delle commissioni del Bundesrat in merito alla futura considerazione, con effetto di riduzione dell’imposta, di spese d’impresa e costi deducibili, eventualmente con eccezioni per importi di modesta entità,
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indicazioni nella scheda preliminare del disegno governativo secondo cui l’onere di adempimento per i cittadini si riduce di 117.133 ore, mentre presso il Bundeszentralamt für Steuern e l’Informationstechnikzentrum Bund sorgono spese aggiuntive.
Il Bundesrat ha avanzato, tra l’altro, richieste relative alla riformulazione del § 15a EStG, all’agevolazione per gli utili accantonati e ai beni economici di modico valore. Il Governo federale recepisce, tra l’altro, la proposta di limitare lo scambio di partecipazioni fiscalmente neutrale ai sensi del § 20 comma 4a frase 1 EStG alle azioni detenute in deposito. Inoltre, dovrebbe essere prevista un’applicazione per analogia dei §§ 8c, 8d KStG (Körperschaftsteuergesetz, legge tedesca sull’imposta sulle società) nell’imposizione per trasparenza ai sensi del § 10 comma 3 frase 5 AStG-E (disegno di modifica dell’Außensteuergesetz, legge fiscale tedesca sui rapporti con l’estero).
Al disegno governativo è inoltre allegato un parere del Nationaler Normenkontrollrat ai sensi del § 6 comma 1 NKRG (Normenkontrollratsgesetz, legge tedesca sul Consiglio nazionale per il controllo normativo). L’autorizzazione all’utilizzo di dati personali per sistemi di IA dell’amministrazione finanziaria, prevista nel disegno ministeriale, non è più contenuta nel disegno governativo. Il disegno ministeriale prevedeva inoltre un pignoramento elettronico dei conti con caselle postali elettroniche obbligatorie.
La legge dovrebbe in linea di principio entrare in vigore il giorno successivo alla promulgazione. Singoli articoli dovrebbero tuttavia avere efficacia retroattiva, tra cui l’articolo 1 con effetto dal 1° gennaio 2020 e l’articolo 28 con effetto dal 6 dicembre 2024. L’ulteriore corso dipende dall’iter parlamentare e dal consenso del Bundesrat; modifiche o integrazioni restano ancora possibili nel prosieguo del procedimento legislativo.
Domande frequenti
Quando dovrebbero essere aumentati gli interessi su versamenti integrativi in materia fiscale?
L’aumento del tasso d’interesse allo 0,3 per cento per ogni mese intero dovrebbe applicarsi ai periodi di maturazione degli interessi a partire dal 1° gennaio 2027. Ciò corrisponde a un tasso annuo del 3,6 per cento.
Che cosa significa per gli interessati?
I contribuenti per i quali i crediti d’imposta dell’erario o i rimborsi fiscali producono interessi possono essere interessati dal tasso d’interesse più elevato. Secondo l’Abgabenordnung, il decorso degli interessi inizia in linea di principio 15 mesi dopo la fine dell’anno solare in cui l’imposta è sorta.
Il tasso d’interesse più elevato si applica anche ai rimborsi fiscali?
Sì, il tasso d’interesse previsto dovrebbe applicarsi sia agli interessi su versamenti integrativi sia agli interessi su rimborsi. Pertanto, in caso di rimborsi fiscali fruttiferi di interessi, i contribuenti riceveranno anch’essi il tasso d’interesse più elevato previsto.
La Legge fiscale annuale 2026 è già stata approvata?
No. Il Bundestag ha esaminato il disegno governativo l’8 ottobre 2026 in prima lettura e lo ha rinviato alle commissioni. Nel prosieguo dell’iter parlamentare, comprese le deliberazioni in commissione Finanze e l’esame da parte del Bundesrat, restano possibili modifiche o integrazioni.
Inquadramento per imprese, investitori e privati
La Legge fiscale annuale 2026 comprende numerose modifiche che possono avere effetti fiscali diversi per imprese, investitori e persone fisiche con patrimoni rilevanti. Oltre al previsto raddoppio degli interessi su versamenti integrativi e rimborsi, sono al centro dell’attenzione in particolare fattispecie internazionali, procedure amministrative elettroniche e il trattamento di strutture transfrontaliere.
Con il rinvio alle commissioni, l’iter legislativo è entrato in un’ulteriore fase di consultazione. Per l’inquadramento fiscale può quindi essere decisivo quali disposizioni resteranno invariate nel prosieguo del procedimento e in quali punti il Bundestag o il Bundesrat apporteranno ancora adeguamenti. MTR Legal Rechtsanwälte assiste i clienti in questioni di diritto tributario con riferimento nazionale e internazionale; ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina Consulenza legale in diritto tributario.