Il Bundesrat chiede modifiche alla riforma dell’imposta sul reddito 2027

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Il Bundesrat segnala la necessità di modifiche alla legge di riforma dell’imposta sul reddito 2027

Il Bundesrat (Consiglio federale tedesco), nella sua 1069ª seduta del 16 ottobre 2026, ha esaminato il progetto di legge di riforma dell’imposta sul reddito 2027 e ha espresso il proprio parere al riguardo. Il provvedimento è stato trattato in Bundesrat come proposta particolarmente urgente ai sensi dell’Art. 76 Abs. 2 Satz 4 GG (Grundgesetz, Costituzione tedesca) e reca in tale sede il numero di stampato 507/26. Le raccomandazioni delle commissioni sono state presentate con il numero di stampato 507/1/26.

Nel merito, la riforma riguarda in particolare modifiche alla disciplina dell’imposta sul reddito, alla disciplina dell’imposta sulle attività produttive e al Bundeskindergeldgesetz (legge federale tedesca sugli assegni familiari per i figli). Dopo l’iter presso il Bundestag (Parlamento federale tedesco), il disegno di legge sarà nuovamente trasmesso al Bundesrat, che si occuperà quindi in via conclusiva del provvedimento.

Critiche alla modifica prevista per le maggiorazioni per lavoro domenicale e festivo

Il Bundesrat ravvisa un maggiore onere amministrativo

Un punto centrale del parere riguarda la modifica prevista per le maggiorazioni esenti da imposta relative al lavoro domenicale e festivo. Secondo il disegno di legge del Governo, la retribuzione base massima computabile per le maggiorazioni esenti da imposta per lavoro domenicale e festivo dovrebbe aumentare da 50 euro a 75 euro. Per le maggiorazioni relative al lavoro notturno, invece, dovrebbe restare fermo l’attuale limite di 50 euro.

Il Bundesrat propone di rinunciare a tale aumento a 75 euro del limite della retribuzione base per le maggiorazioni per lavoro domenicale e festivo. In alternativa, a suo avviso, le aliquote di maggiorazione del 50 per cento e del 125 per cento dovrebbero essere aumentate in misura moderata. Alla base vi è il timore che, in caso di trattamento differenziato, in futuro sarebbe necessario distinguere separatamente tra maggiorazioni per lavoro notturno da un lato e maggiorazioni per lavoro domenicale e festivo dall’altro. Secondo la valutazione del Bundesrat, ciò potrebbe comportare un ulteriore onere amministrativo.

Incentivi al lavoro e gruppi di reddito agevolati

Il Bundesrat segnala inoltre che l’innalzamento del limite non favorirebbe soltanto i redditi più elevati. Al contempo, potrebbero derivarne anche incentivi al lavoro per i dipendenti appartenenti alle fasce di reddito basse e medie. Il parere considera quindi non solo l’effetto fiscale, ma anche l’impatto pratico di indirizzo della modifica prevista.

Ripartizione dell’imposta sulle attività produttive per i data center

I Länder accolgono favorevolmente l’impostazione di fondo del disegno di legge

I Länder sostengono in linea di principio le modifiche previste dal disegno di legge governativo in materia di Gewerbesteuer (imposta tedesca sulle attività produttive) per i data center. In futuro, nella ripartizione della base imponibile dell’imposta sulle attività produttive per i data center, non si dovrebbe più fare riferimento in via prioritaria ai salari corrisposti presso la rispettiva stabile organizzazione. Secondo le informazioni disponibili, per i data center è previsto che la base imponibile dell’imposta sulle attività produttive ai sensi del § 29 Abs. 1 Nr. 4 GewStG (Gewerbesteuergesetz, legge tedesca sull’imposta sulle attività produttive) sia ripartita solo per il 10 per cento in base ai salari e per il 90 per cento in base alla potenza nominale di connessione elettrica.

Da una simile disciplina speciale potrebbero beneficiare in particolare i comuni in cui sono insediati data center. Il parere del Bundesrat su questo complesso tematico risale a un’iniziativa del Land Hessen.

Richiesta di esclusione di strutture elusive

Il Bundesrat chiede tuttavia ulteriori misure per garantire la finalità della disciplina. In particolare, dovrebbero essere escluse in modo coerente le possibilità di elusione. Vengono menzionati, tra l’altro, modelli internazionali di elusione fiscale nonché la costituzione di una mera attività secondaria di entità trascurabile.

I Länder chiedono inoltre di includere le cosiddette co-location nella disciplina speciale per la ripartizione dell’imposta sulle attività produttive. Nel dibattito sulla concreta configurazione viene altresì sollevata la questione di quale parametro tecnico sia appropriato per la ripartizione. L’associazione di categoria Bitkom ha criticato il fatto che il progetto faccia riferimento alla potenza di connessione alla rete concordata contrattualmente e ha proposto invece come parametro di riferimento il carico nominale IT ai sensi del Regolamento delegato (UE) 2024/1364.

Nessuna inclusione della soppressione del termine decennale per le vendite immobiliari private

La raccomandazione delle commissioni riguardava il § 23 EStG

Particolare attenzione aveva suscitato una raccomandazione di varie commissioni del Bundesrat volta a sopprimere il termine decennale per le cessioni immobiliari private ai sensi del § 23 Abs. 1 Satz 1 Nr. 1 EStG (Einkommensteuergesetz, legge tedesca sull’imposta sul reddito). Tale raccomandazione era contenuta nelle raccomandazioni delle commissioni come punto 2. Il disegno di legge governativo lascia invece invariato il § 23 EStG sotto questo profilo.

Secondo la disciplina transitoria proposta, sarebbero stati interessati anche gli immobili già acquistati, qualora l’attuale termine decennale non fosse ancora decorso. La raccomandazione avrebbe quindi potuto ricomprendere anche situazioni già in essere, nella misura in cui il termine fosse ancora pendente.

Il Bundesrat non recepisce la proposta nel proprio parere

L’abolizione del cosiddetto termine di speculazione non è tuttavia entrata a far parte del parere deliberato dal Bundesrat. Pertanto, allo stato attuale dell’iter legislativo, resta ferma la disciplina vigente sull’esenzione fiscale delle cessioni immobiliari private dopo il decorso del termine decennale.

Parallelamente al dibattito nel Bundesrat, l’8 ottobre 2026 è stato respinto nel Bundestag, con voto nominale, un disegno di legge separato del gruppo parlamentare Bündnis 90/Die Grünen volto ad abolire il termine decennale. Il risultato della votazione è indicato in 446 voti contro 131.

Obiettivi e punti essenziali del disegno di legge governativo

Sgravi e impulsi alla crescita

Con la legge di riforma dell’imposta sul reddito 2027, la Bundesregierung (Governo federale tedesco) persegue l’obiettivo di rafforzare nel lungo periodo il potenziale di forza lavoro e di crescita in Germania. Il Referentenentwurf (progetto ministeriale) del Bundesministerium der Finanzen (Ministero federale tedesco delle Finanze) è datato 18 agosto 2026. La deliberazione del Gabinetto è intervenuta il 2 settembre 2026, mentre il disegno di legge governativo presentato reca la data del 28 settembre 2026.

Modifiche previste per franchigie e assegni familiari

Il disegno di legge governativo prevede varie misure di sgravio, che dovrebbero entrare in vigore in due fasi, il 1° gennaio 2027 e il 1° gennaio 2028. Sono previste in particolare le seguenti modifiche:

  • Il Grundfreibetrag (minimo esente di base) dovrebbe aumentare dagli attuali 12.348 euro a 12.564 euro nel 2027.

  • Nel 2028 il Grundfreibetrag dovrebbe essere elevato a 12.900 euro.

  • I Kinderfreibeträge (franchigie fiscali per figli a carico) dovrebbero aumentare da 9.756 euro a 10.056 euro nel 2027.

  • Per il 2028 è previsto un ulteriore aumento dei Kinderfreibeträge a 10.236 euro.

  • Il Kindergeld (assegno familiare per figli) dovrebbe essere aumentato da 259 euro a 267 euro nel 2027.

  • Nel 2028 il Kindergeld dovrebbe salire a 272 euro.

Secondo le indicazioni provenienti dall’iter parlamentare, circa 36 milioni di contribuenti dovrebbero beneficiare di sgravi per complessivi circa dieci miliardi di euro. Nel dibattito al Bundestag tale ordine di grandezza è stato valutato in modo differente.

Modifiche tariffarie per i redditi elevati

L’aliquota per i redditi più alti dovrebbe applicarsi prima

Per i contribuenti con redditi particolarmente elevati, il disegno di legge governativo prevede un aggravio più marcato. La cosiddetta Reichensteuersatz (aliquota fiscale tedesca per i redditi più elevati) del 45 per cento dovrebbe in futuro applicarsi già a partire da un reddito imponibile di 250.000 euro. Attualmente tale aliquota si applica solo a partire da 277.826 euro.

Inoltre, a partire da un reddito imponibile di 280.000 euro dovrebbe essere introdotta un’aliquota del 47 per cento. Il Governo federale motiva tali modifiche con l’esigenza che i contribuenti con redditi molto elevati contribuiscano maggiormente al finanziamento dello sgravio a favore della maggioranza.

Effetti sugli imprenditori oggetto di discussione

L’inasprimento previsto viene discusso anche con riguardo alle strutture del Mittelstand. Il Deutsche Industrie- und Handelskammertag (DIHK, Associazione tedesca delle camere dell’industria e del commercio) avverte che potrebbero esserne interessati molti imprenditori che operano come imprese individuali o nell’ambito di società di persone. In questi casi, l’imposta sul reddito è di norma direttamente rilevante per la tassazione dei redditi d’impresa.

Secondo le indicazioni disponibili, la riforma comporta complessivamente minori entrate fiscali per circa 5,5 miliardi di euro l’anno. Il Deutsche Städte- und Gemeindebund (Associazione tedesca delle città e dei comuni), alla luce di deficit comunali annui pari a circa 30 miliardi di euro, chiede una compensazione integrale delle minori entrate comunali derivanti dalla riforma.

Importo forfettario per lavoratori dipendenti, progressività e minijob

L’importo forfettario per lavoratori dipendenti dovrebbe aumentare

L’Arbeitnehmer-Pauschbetrag (deduzione forfettaria tedesca per spese professionali dei lavoratori dipendenti), secondo il disegno di legge governativo, dovrebbe essere aumentato da 1.230 euro a 1.430 euro. Il Governo federale presume che, in tal modo, circa 1,3 milioni di contribuenti non dovrebbero più dichiarare singolarmente in futuro le loro effettive spese professionali nell’Allegato N. Presupposto a tal fine è che le spese effettive siano inferiori al nuovo importo forfettario.

Il Governo federale considera tale modifica anche come un contributo alla riduzione della burocrazia. L’effetto fiscale concreto continua tuttavia a dipendere dalla situazione individuale del rispettivo contribuente.

Ulteriori adeguamenti tariffari

Oltre all’aumento del Grundfreibetrag, è previsto un appiattimento della seconda zona di progressività. L’aliquota massima del 42 per cento dovrebbe applicarsi solo a partire da un reddito imponibile di 70.600 euro. Questa misura si inserisce nel contesto dello sgravio previsto per i redditi bassi e medi.

Imposta forfettaria più elevata per i minijob

Ai fini del controfinanziamento, il progetto prevede anche misure di aumento delle imposte. Tra queste rientra il previsto innalzamento dell’aliquota forfettaria unica per i minijob ai sensi del § 40a Abs. 2 EStG dal 2 per cento al 5 per cento. Da ciò si attendono maggiori entrate per circa 750 milioni di euro l’anno.

Tale modifica viene discussa in particolare con riguardo alle imprese che impiegano in misura significativa lavoratori con occupazione marginale. Il disegno di legge governativo colloca la misura nel contesto della riduzione di agevolazioni fiscali.

Prestazioni artigiane e ulteriore controfinanziamento

Riduzione della detraibilità fiscale

Il disegno di legge governativo prevede inoltre una riduzione dell’agevolazione fiscale per le prestazioni artigiane. La detraibilità fiscale delle spese dovrebbe scendere dal 20 per cento al 15 per cento. Al contempo, l’importo massimo dovrebbe essere ridotto dagli attuali 1.200 euro a 900 euro.

Secondo le indicazioni del Governo federale, i sussidi dovrebbero essere ridotti con misura e, allo stesso tempo, dovrebbero essere introdotti incentivi mirati al lavoro. Le modifiche relative alle prestazioni artigiane si affiancano quindi ad altre misure di controfinanziamento contenute nel progetto.

Interazione con le maggiorazioni per lavoro domenicale e festivo

Di contro, il previsto aumento della retribuzione oraria massima ammissibile per le maggiorazioni esenti da imposta relative al lavoro domenicale e festivo dovrebbe introdurre un ulteriore incentivo al lavoro. Proprio questo punto è tuttavia oggetto delle critiche del Bundesrat, poiché i Länder, in caso di trattamento divergente rispetto alle maggiorazioni per lavoro notturno, si attendono un maggiore onere amministrativo.

Ulteriore iter legislativo

Audizione pubblica nella Commissione finanze

Il Finanzausschuss des Bundestages (Commissione finanze del Parlamento federale tedesco) ha fissato per mercoledì 4 novembre 2026, dalle ore 11.00 alle ore 12.30, un’audizione pubblica sulla legge di riforma dell’imposta sul reddito 2027.

Rilevanza per imprese, investitori e privati

Le modifiche discusse nell’iter legislativo riguardano gruppi diversi in modo differente. Per i lavoratori dipendenti possono assumere rilievo in particolare il Grundfreibetrag, l’Arbeitnehmer-Pauschbetrag, il Kindergeld e le regole sulle maggiorazioni. Per imprese e investitori possono diventare rilevanti soprattutto le modifiche relative ai minijob, alla ripartizione dell’imposta sulle attività produttive per i data center nonché gli adeguamenti per i redditi imponibili elevati.

Poiché l’iter legislativo non è ancora concluso, resta da vedere quali disposizioni saranno approvate nella versione definitiva. MTR Legal Rechtsanwälte assiste in materia di diritto tributario all’intersezione con struttura societaria, pianificazione patrimoniale e investimenti. Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina consulenza legale in diritto tributario.