Il Bundestag approva l’accordo fiscale con l’Ucraina

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Il Bundestag approva il nuovo accordo fiscale con l’Ucraina

Secondo l’ordine del giorno del Deutscher Bundestag (Parlamento federale tedesco), il 5 novembre 2026 erano previste la seconda lettura e la votazione finale sulla legge di approvazione dell’accordo contro le doppie imposizioni concluso il 19 maggio 2026 tra la Germania e l’Ucraina; il Bundestag ha approvato la legge (BT-Drs. 21/8245; BT-Drs. 21/8665, documenti parlamentari del Bundestag). L’accordo riguarda le imposte sul reddito ed è finalizzato, al contempo, a prevenire la riduzione e l’elusione d’imposta.

Il Bundesrat (Consiglio federale tedesco) aveva già deliberato, il 16 ottobre 2026, di non sollevare obiezioni al disegno di legge ai sensi dell’Art. 76 Abs. 2 GG (Grundgesetz, Legge fondamentale tedesca). Secondo quanto dichiarato dalla Bundesregierung (Governo federale tedesco), nel bilancio federale 2026 sono stati stanziati fondi per i costi connessi all’accordo.

Sostituzione dell’accordo del 1995

Il nuovo accordo è destinato a sostituire l’accordo contro le doppie imposizioni firmato a Bonn il 3 luglio 1995. Oltre alle imposte sul reddito, l’accordo vigente comprende anche le imposte sul patrimonio. Il nuovo accordo limita invece il proprio ambito di applicazione materiale alla tassazione dei redditi.

La nuova versione mira a ridurre ulteriormente gli ostacoli fiscali nelle relazioni economiche tra Germania e Ucraina. Al contempo, disposizioni essenziali si ispirano alla formulazione e ai principi del Modello di convenzione OCSE del 2017.

Per le fattispecie verificatesi prima dell’entrata in vigore del nuovo accordo continuerà ad applicarsi l’accordo del 1995. Il passaggio temporale tra i due regimi non dipende pertanto esclusivamente dalla conclusione delle procedure interne.

Principali modifiche delle norme fiscali

Residenza, stabili organizzazioni e utili d’impresa

La nuova disciplina regola l’accesso ai benefici convenzionali per le entità ibride e le altre forme organizzative. Contiene inoltre disposizioni sullo status di residenza delle società considerate residenti in entrambi gli Stati contraenti in base al rispettivo diritto interno.

I requisiti per la costituzione di una stabile organizzazione vengono parzialmente modificati. Per l’attribuzione degli utili alle stabili organizzazioni, l’accordo tiene conto del cosiddetto Authorised OECD Approach.

Dividendi, interessi e canoni

Rispetto all’accordo vigente sono previste modifiche a diverse aliquote della ritenuta alla fonte:

  • Per i dividendi derivanti da partecipazioni inferiori alla soglia rilevante, l’aliquota della ritenuta alla fonte aumenta dal 10 al 15 per cento.

  • In caso di partecipazione pari ad almeno il 20 per cento, l’aliquota della ritenuta alla fonte sui dividendi resta fissata al 5 per cento.

  • L’aliquota della ritenuta alla fonte sugli interessi aumenta dal 2 al 5 per cento. Ciò riguarda in particolare gli interessi derivanti da prestiti bancari e vendite a credito.

  • Viene meno l’esenzione fiscale finora parzialmente prevista per i canoni. In futuro si applicherà un’aliquota uniforme della ritenuta alla fonte pari al 5 per cento.

La relazione del Finanzausschuss (Commissione finanze del Bundestag) sottolinea in particolare che, in futuro, l’Ucraina potrà trattenere sui dividendi corrisposti ai piccoli investitori un’imposta del 15 per cento anziché del 10 per cento.

Plusvalenze, pensioni e compensi pubblici

L’accordo ridefinisce anche i diritti impositivi sulle plusvalenze. In futuro, le pensioni erogate dai sistemi obbligatori di previdenza sociale saranno assoggettate a imposizione esclusivamente nel rispettivo Stato della fonte.

Inoltre, il Deutscher Akademischer Austauschdienst (Servizio tedesco per lo scambio accademico) viene incluso nell’ambito dei principi di tassazione da parte dello Stato pagatore. Tali norme stabiliscono a quale Stato spetti il diritto di imposizione su determinati compensi corrisposti con fondi pubblici.

Cooperazione tra le autorità fiscali

Ampliamento dello scambio di informazioni

L’accordo adegua lo scambio di informazioni in materia fiscale allo standard OCSE. In tal modo si intende ampliare la cooperazione tra le autorità fiscali tedesche e ucraine. Viene inoltre aggiornata la relativa clausola sulla protezione dei dati.

L’accordo introduce altresì, in linea di principio, la possibilità di prestarsi reciproca assistenza amministrativa nella riscossione delle imposte. Ciò comprende il recupero dei crediti tributari, a condizione che siano soddisfatti i requisiti previsti dall’accordo.

Protezione contro l’indebito ricorso ai benefici convenzionali

Ulteriori disposizioni sono dirette a impedire che i benefici convenzionali siano rivendicati abusivamente. L’accordo combina così l’eliminazione della doppia imposizione transfrontaliera con misure contro la riduzione e l’elusione d’imposta.

Viene inoltre creata una base per i procedimenti arbitrali internazionali. Tali procedimenti possono assumere rilievo nell’ambito della procedura amichevole prevista dall’accordo qualora le autorità competenti dei due Stati non riescano a risolvere consensualmente una controversia.

L’entrata in vigore presuppone la ratifica

Scambio degli strumenti di ratifica

Ai sensi dell’Art. 29 Abs. 1 dell’accordo, l’accordo deve essere ratificato. A tal fine devono essere concluse le rispettive procedure interne in Germania e in Ucraina. Gli strumenti di ratifica saranno quindi scambiati quanto prima possibile.

L’accordo entrerà in vigore il giorno dello scambio. Al momento non è stata ancora stabilita una data certa per la conclusione della procedura di ratifica ucraina e per lo scambio degli strumenti.

Decorrenza dell’applicazione fiscale

Per le imposte riscosse mediante ritenuta, l’accordo si applicherà agli importi corrisposti a partire dal 1° gennaio dell’anno solare successivo a quello della sua entrata in vigore. La prima applicazione effettiva dipende pertanto dalla data dello scambio degli strumenti di ratifica.

Per le imprese, gli investitori e i privati con interessi fiscali in Germania e in Ucraina possono assumere particolare rilevanza le nuove aliquote delle ritenute alla fonte, le norme sulle stabili organizzazioni e il passaggio temporale al nuovo accordo. MTR Legal assiste nelle questioni transfrontaliere nell’ambito della consulenza legale in materia tributaria.