Insolvenza del locatario

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Pretese giuridiche del locatore

 

Le aziende spesso prendono in leasing macchinari o veicoli. Se l’azienda deve dichiarare insolvenza, per il locatore si pone la questione di quali siano i suoi diritti legali e come l’insolvenza influisca sul rapporto di leasing.

 

Per i creditori e anche per i locatori, l’insolvenza di un cliente o di un partner commerciale rappresenta sempre un rischio finanziario. Tuttavia, in caso di insolvenza del locatario, il locatore non rimane privo di tutela e può vantare pretese di restituzione o anche richieste di risarcimento danni. È fondamentale una dettagliata stesura del contratto per garantire una situazione giuridica chiara, secondo lo studio legale MTR Legal Rechtsanwalt, che offre consulenza anche in materia di diritto del leasing.

 

Al momento della stipula di un contratto di leasing, il locatore rimane generalmente proprietario del bene in leasing. In cambio del pagamento del canone, concede al locatario un bene economico, ad esempio un’auto o una macchina, per l’uso. Dalla posizione di proprietario derivano diversi diritti per il locatore in caso di insolvenza del locatario.

 

La parola al curatore fallimentare

 

L’insolvenza non equivale necessariamente alla fine del rapporto di leasing. Dopo l’apertura della procedura d’insolvenza sul patrimonio del locatario, inizialmente il curatore fallimentare prende il controllo. Spetta a lui decidere se continuare o concludere il rapporto di leasing. Ai sensi dell’art. 103 della Legge Fallimentare tedesca (InsO), dispone di un potere di scelta.

 

Se il curatore fallimentare intende proseguire il contratto di leasing, i canoni devono continuare ad essere pagati regolarmente dalla data di apertura della procedura. Questi pagamenti sono considerati obbligazioni prededucibili e devono essere soddisfatti prioritariamente. Se il contratto di leasing non deve proseguire, il curatore sospende i pagamenti. In tal caso, il locatore può esigere la restituzione del bene in leasing.

 

Diritti del locatore in caso d’inadempimento contrattuale

 

Se il curatore fallimentare decide di non proseguire con la procedura d’insolvenza, il locatore dispone di diversi diritti:

 Pretesa di restituzione ai sensi dell’art. 47 InsO: Poiché il locatore rimane civilisticamente proprietario del bene in leasing, ha diritto alla cosiddetta separazione. Ciò significa che può richiedere al curatore fallimentare la restituzione del bene in leasing. Tuttavia, ciò vale soltanto se il contratto di leasing non prevede un particolare diritto d’acquisto del locatario al termine del leasing (ad es. in caso di piena ammortizzazione con opzione d’acquisto). Tale diritto potrebbe infatti essere considerato come proprietà economica.Richiesta di risarcimento danni: Se il contratto non viene proseguito, il locatore può generalmente richiedere il risarcimento dei danni, ad esempio per il mancato guadagno o per le rate di leasing non percepite a causa della cessazione anticipata del contratto. Tuttavia, tale pretesa rappresenta solamente un credito concorsuale e, come gli altri crediti dei creditori, viene soddisfatta solo proporzionalmente dal patrimonio fallimentare.

 

Particolarità nelle diverse tipologie di leasing

 

A seconda che il contratto di leasing preveda un’opzione d’acquisto per il locatario, possono sorgere differenze nella valutazione giuridica: Nel leasing operativo, cioè un contratto di leasing a breve termine senza interesse all’acquisto, il locatore rimane chiaramente proprietario del bene in leasing e si assume tutto il rischio. La separazione dal patrimonio fallimentare è di solito possibile senza problemi. Il diritto di separazione dovrebbe essere fatto valere tempestivamente dopo l’apertura della procedura fallimentare.

 

Nel leasing finanziario con obbligo d’acquisto o opzione d’acquisto alla fine del contratto, può accadere che il tribunale fallimentare o il curatore sostengano che il bene leasing debba essere attribuito come proprietà economica al locatario. In tal caso, la pretesa di restituzione del locatore potrebbe essere messa in discussione.

 

I locatori dovrebbero quindi assicurarsi, al momento della stipula del contratto, che la riserva di proprietà sia chiaramente disciplinata e che non vi sia alcun trasferimento della proprietà economica al locatario.

 

Stesura accurata del contratto

 

In caso di insolvenza del locatario, il locatore quindi non rimane privo di tutela. In molti casi, in qualità di proprietario, può richiedere la restituzione del bene in leasing. È decisivo come il curatore fallimentare valuti il rapporto contrattuale e se il bene debba essere attribuito civilisticamente o economicamente al locatario.

 

Per evitare controversie legali, una stesura accurata del contratto è di fondamentale importanza. In questo modo si può minimizzare il rischio per il locatore in caso di fallimento. Tuttavia, la procedura concorsuale resta una situazione ad alto rischio finanziario per tutte le parti coinvolte. Per questo motivo, è vivamente consigliata una tutela tempestiva e l’assistenza legale.

 

MTR Legal Rechtsanwalt fornisce consulenza in caso di insolvenza e su ulteriori tematiche del diritto del leasing.

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