eBay dovrebbe fermare autonomamente la ripetizione delle violazioni della sicurezza dei prodotti

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OLG Francoforte sul Meno concretizza la responsabilità dei marketplace online in caso di violazioni del diritto sulla sicurezza dei prodotti

Le condizioni legali per i gestori delle piattaforme di commercio online diventano sempre più restrittive quando si tratta dell’attuazione e del controllo delle norme di sicurezza dei prodotti. Una sentenza della Corte d’appello (OLG) di Francoforte sul Meno del 25.06.2021 (Az.: 6 U 244/19) stabilisce nuovi standard in questo contesto: i doveri di diligenza derivanti dall’attività della piattaforma non esistono solo in astratto, ma si concretizzano in particolare quando sono già state accertate violazioni da parte di singoli venditori.

Contesto: diritto sulla sicurezza dei prodotti nel commercio online

Il commercio elettronico semplifica l’accesso ai mercati internazionali e offre numerosi vantaggi tanto alle aziende quanto ai consumatori. Contemporaneamente, aumenta il rischio che prodotti insicuri o difettosi vengano immessi sul mercato attraverso tali piattaforme. La legislazione – in particolare la legge sulla sicurezza dei prodotti (ProdSG) – pone quindi requisiti chiari ai partecipanti del mercato e impone anche ai gestori delle piattaforme di adottare misure efficaci per garantire il rispetto delle norme di protezione pertinenti.

Decisione dell’OLG Francoforte sul Meno

Situazione iniziale

Nel caso iniziale, i venditori su una grande piattaforma online – nel caso specifico si tratta di eBay – hanno offerto diversi prodotti che non erano conformi alle norme tedesche di sicurezza dei prodotti. Dopo che erano già state ricevute diverse segnalazioni di violazioni da parte di singoli venditori, si è posta la questione di quanto la piattaforma stessa dovesse assumersi la responsabilità per violazioni ripetute.

Principali constatazioni della corte

L’OLG Francoforte sul Meno ha chiarito: se si verificano violazioni note o già accertate giudiziariamente da parte di un determinato venditore, non è sufficiente per la piattaforma commerciale appellarsi solo a obblighi generali di controllo. Al contrario, nasce una responsabilità estesa: la piattaforma è obbligata a implementare proprie misure per escludere il più possibile future violazioni da parte del partner contrattuale già rilevante.

La corte lo ha giustificato in particolare sottolineando che il modello di business delle piattaforme online è esplicitamente orientato a fornire ai terzi (venditori) l’accesso ai consumatori. Questa struttura di intermediazione assume un’importanza particolare anche nel diritto sulla sicurezza dei prodotti. Secondo il parere della corte, il gestore della piattaforma si trova in una posizione di controllo e influenza significativa e, in presenza di indizi concreti, non può esimersi dai propri obblighi secondari di controllo limitandosi a menzionare solo misure di monitoraggio generali.

Implicazioni per gestori di piattaforme e venditori

Differenziazione di obblighi di controllo e verifica caso per caso

La sentenza distingue chiaramente tra obblighi di verifica generali e mirati all’occasione. Anche se non spetta a una piattaforma esaminare in modo esaustivo la legalità di tutte le offerte pubblicate, questi standard cambiano nel caso in cui siano già state rilevate o conosciute violazioni. In tali casi, il gestore della piattaforma deve intervenire in modo autonomo e attivo per prevenire violazioni simili in futuro.

Implicazioni per la struttura dei processi aziendali

Per i gestori di marketplace, le sentenze aumentano le esigenze per l’attuazione interna di meccanismi di verifica e controllo. Si consiglia di prevedere procedure concrete per gestire i venditori che hanno dato problemi e di garantire la documentazione delle misure in conformità con le disposizioni legali. In particolare, i rischi derivanti dall’inadempienza – come diritti di inibizione, azioni delle autorità o possibili conseguenze di violazioni nel diritto della concorrenza – richiedono strategie adeguate per la gestione del rischio.

Rilevanza per i fornitori internazionali

Anche i gestori internazionali di piattaforme online che introducono prodotti nel mercato tedesco sono soggetti ai contenuti normativi della decisione. Devono essere considerate le sovrapposizioni tra le varie normative nazionali e il diritto dell’Unione, ad esempio per quanto riguarda il ruolo del gestore della piattaforma come perturbatore mediato secondo il diritto tedesco o la classificazione dei prodotti secondo criteri europei.

Contestualizzazione nel diritto dei mercati digitali

Sviluppo della giurisprudenza

La sentenza si inserisce in una tendenza crescente della giurisprudenza a concretizzare gli obblighi e le aree di responsabilità delle piattaforme nel commercio elettronico. Sono attesi ulteriori sviluppi nel settore, in vista delle nuove disposizioni europee, come la “legislazione sui servizi digitali” (Digital Services Act), che stringono ulteriormente le responsabilità delle piattaforme nell’UE.

Protezione legale e procedimenti in corso

Si segnala che la sentenza è passata in giudicato, ma non sono escluse ulteriori decisioni normativamente concrete. La presunzione di innocenza per i singoli venditori è comunque preservata nel contesto dei procedimenti in corso. La fonte di questa sentenza è consultabile su: urteile.news.

Sintesi e opzioni di contatto prudente

La decisione dell’OLG Francoforte sul Meno conferma un significativo inasprimento degli obblighi di monitoraggio per i gestori di piattaforme in relazione alle violazioni della sicurezza dei prodotti. L’importanza di progettare processi efficienti e conformi al diritto nel commercio digitale continua a crescere e rimane una sfida a causa delle crescenti richieste normative. In caso di domande relative all’attuazione e alla minimizzazione dei rischi riguardanti i requisiti di legge sulla sicurezza dei prodotti nel commercio online, gli avvocati di MTR Legal sono disponibili per una consulenza.