Agevolazione fiscale secondo § 34 comma 3 EStG possibile anche senza domanda

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Requisiti per la riduzione fiscale secondo § 34 comma 3 EStG

Il § 34 comma 3 della Legge sull’imposta sul reddito (EStG) offre ai contribuenti che percepiscono redditi straordinari – come quelli derivanti dalla risoluzione di alcune riserve o in caso di indennizzi – il diritto a una agevolazione fiscale mediante l’applicazione di un’aliquota ridotta. Un aspetto essenziale per l’ottenimento di tale agevolazione è tuttavia la regolamentazione sulla possibilità unica di fruizione prevista dalla legge. In particolare, se sono presenti più redditi straordinari nello stesso periodo d’imposta, spetta al contribuente scegliere quali redditi debbano beneficiare della riduzione.

Importanza della domanda espressa

In ambito amministrativo e giurisprudenziale esiste incertezza se sia necessaria una dichiarazione espressa di volontà da parte del contribuente o se già con la determinazione dell’imposta si verifichi il cosiddetto consumo dell’agevolazione. Dal testo letterale del § 34 comma 3 frase 2 EStG risulta che spetta formalmente al contribuente stabilire per quali redditi la riduzione debba essere richiesta. Resta controverso se questa scelta debba essere effettuata attivamente tramite richiesta o se sia sufficiente una semplice applicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Decisione del Tribunale tributario di Amburgo sugli effetti del consumo

Con ordinanza del 17 ottobre 2024 (n. 1 K 141/22) il Tribunale tributario di Amburgo ha affrontato la questione se la prima applicazione dell’agevolazione fiscale – anche in assenza di una richiesta esplicita da parte del contribuente – comporti il suo “consumo” ai sensi del § 34 comma 3 frase 2 EStG. Il procedimento si basava sul caso in cui l’Agenzia delle Entrate avesse concesso la riduzione fiscale per un primo tipo di reddito senza richiesta espressa.

Punti chiave della decisione del giudice tributario

Il Tribunale precisa che l’agevolazione si considera consumata già nel momento in cui l’Agenzia delle Entrate determina l’imposta sul reddito applicando la riduzione a causa di redditi straordinari e tale determinazione diviene definitiva per il contribuente – anche se quest’ultimo non ha effettuato una scelta esplicita né presentato una domanda specifica. Con questa applicazione definitiva, l’agevolazione fiscale per il relativo periodo è esaurita. Non vi è alcuna base legale per una successiva richiesta di estendere o trasferire il beneficio ad altri redditi dello stesso periodo d’imposta.

Il Tribunale tributario sottolinea inoltre che nulla nella legge indica che solo una richiesta attiva sia determinante per l’effetto di consumo. Decisiva rimane la prima attuazione definitiva dell’agevolazione fiscale da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Esclusione di ulteriori possibilità di scelta

Dal punto di vista pratico, questa decisione significa che i contribuenti cui l’Agenzia delle Entrate – anche senza domanda specifica – riconosce la riduzione fiscale ai sensi del § 34 comma 3 EStG devono considerare l’agevolazione come consumata. Non è quindi possibile richiedere successivamente un’attribuzione fiscale “più vantaggiosa” o pretendere il trattamento agevolato di altri redditi straordinari secondo il § 34 comma 3 EStG. Questa interpretazione è conforme all’intento del legislatore di consentire esplicitamente la riduzione fiscale una sola volta per periodo d’imposta sui redditi straordinari.

Conseguenze del procedimento – Nota sulla pendenza del ricorso

Nel caso descritto, il ricorso è pendente presso la Corte Federale delle Finanze (n. VIII R 29/23). Pertanto, i contribuenti devono considerare che la decisione del Tribunale tributario di Amburgo non è ancora definitiva e bisogna attendere l’esito del procedimento di revisione. Si applica la presunzione di innocenza e una valutazione giuridica definitiva dipende dalla sentenza della Suprema Corte. La valutazione del singolo caso resta sempre decisiva.

Assistenza individuale per questioni relative alla riduzione fiscale

La situazione giuridica illustrata e la valutazione giudiziale evidenziano la complessità delle opzioni fiscali e delle loro conseguenze – specialmente in riferimento ai redditi straordinari. Per aziende, investitori o privati facoltosi confrontati con situazioni individuali, si raccomanda un esame individualizzato delle strategie fiscali. Se desidera valutare le implicazioni fiscali per il suo caso, può contattare MTR Legal tramite il seguente link per una consulenza legale in materia fiscale.