Sentenza della Corte Federale di Giustizia (BGH) del 31.07.2025 – N. I ZR 157/21
La Corte Federale di Giustizia (BGH) ha deciso con sentenza del 31 luglio 2025 che il cosiddetto Cheat-Software non viola il diritto d’autore, a condizione che non modifichi il codice sorgente o il codice oggetto o la struttura interna del programma originale (N. I ZR 157/21). La sezione civile del BGH ha respinto la causa, in quanto i prodotti software della convenuta influenzano solo il flusso del programma senza alterare il codice sorgente o il codice oggetto.
Opere che derivano da una creazione intellettuale personale, come immagini, testi, musica o anche programmi per computer, sono automaticamente protette dal diritto d’autore. Nella distribuzione del Cheat-Software è necessario tenere conto che ciò può essere ammesso, purché il codice sorgente o il codice oggetto del programma non venga modificato e il flusso del programma venga semplicemente manipolato. Per quanto riguarda i programmi per computer, tuttavia, sono protetti dal diritto d’autore solo il codice sorgente e il codice oggetto, poiché rendono possibile la riproduzione o la futura creazione del programma. Altri elementi del programma, in particolare la sua funzionalità, non godono invece di protezione del diritto d’autore, secondo la decisione del BGH, dichiara lo studio legale MTR Legal, che offre consulenza anche nel campo della protezione della proprietà industriale e del diritto d’autore.
I termini più importanti del diritto d’autore
Il diritto d’autore protegge la creatività delle persone che creano opere come libri, musica, film o programmi per computer. Soprattutto nel campo dei videogiochi e del relativo software, come Cheat-Software o Mod, è importante conoscere i concetti chiave per comprendere il quadro giuridico.
Autore e Opera: L’autore è la persona che crea un’opera, ossia una creazione intellettuale personale come un gioco, un brano musicale o un programma per computer. Il diritto d’autore conferisce all’autore il diritto esclusivo di determinare l’uso, la riproduzione e la distribuzione della sua opera. Anche il termine “copyright” viene spesso utilizzato, ma nel diritto tedesco si riferisce al diritto d’autore.
Diritti e protezione: Il diritto d’autore concede all’autore vari diritti, tra cui il diritto di riproduzione, distribuzione e accesso pubblico della sua opera. Questi diritti proteggono la proprietà intellettuale e impediscono usi non autorizzati. La protezione si estende in particolare al codice sorgente e al codice oggetto del software, cioè la base tecnica di giochi per computer e programmi.
Software, giochi software e programmi: Per software si intendono i programmi per computer sviluppati per compiti specifici. Il software di gioco è progettato appositamente per il gioco su PC o console come PlayStation o Xbox. Programmi e app possono svolgere funzioni diverse, dal divertimento alla produttività.
Cheat-Software, Mod e Cheat-Code: Il Cheat-Software consente ai giocatori di aggirare le restrizioni nei giochi, ad esempio attraverso l’inserimento di cheat-code o l’uso di mod che cambiano o espandono il gioco. Mentre il cheat-software è spesso utilizzato in modalità giocatore singolo per personalizzare lo stile di gioco, i mod possono anche aggiungere nuovi contenuti o funzionalità. È importante che tali modifiche non riguardino il codice sorgente o il codice oggetto protetti del gioco, per evitare violazioni del diritto d’autore.
Utenti, giocatori e titolari dei diritti: Gli utenti e i giocatori sono le persone che usano un gioco o un software. Il titolare del diritto – di solito l’autore o un’azienda – possiede i diritti d’uso dell’opera e può decidere come utilizzarla. In caso di contenzioso legale, ad esempio per una presunta violazione del diritto d’autore tramite cheat-software, spesso un querelante si presenta come titolare dei diritti.
Riproduzione, distribuzione e accesso pubblico: Questi termini descrivono i principali tipi di utilizzo di un’opera. La riproduzione si riferisce alla copia, la distribuzione alla vendita o al trasferimento, e l’accesso pubblico alla disponibilità su Internet o altre piattaforme.
Modifiche e restrizioni: Le modifiche apportate all’opera, come quelle fatte tramite mod o cheat-software, sono rilevanti ai fini del diritto d’autore solo se riguardano il codice del programma protetto. Le restrizioni nel gioco, come i livelli di difficoltà o i contenuti bloccati, possono essere bypassate da cheat-software senza invadere l’area del diritto d’autore, purché non entrino nel campo protetto.
Controversia legale e sentenza: Se nasce una disputa sull’uso del software o dei giochi, può sorgere una controversia legale che viene risolta in tribunale con una sentenza. Tali sentenze, come quella del BGH sulla cheat-software, forniscono chiarezza importante per sviluppatori, titolari dei diritti e utenti.
Con questo panorama dei termini più importanti del diritto d’autore nel campo dei videogiochi, del software e della cheat-software, sei ben preparato per comprendere meglio gli aspetti legali relativi al tuo gioco preferito, mod o nuove versioni.
Uso della Cheat-Software nei videogiochi
Nel procedimento in questione, il BGH era chiamato a decidere se un cosiddetto Cheat-Software, che consente agli utenti di manipolare il flusso dei videogiochi sulla console, costituisse un’elaborazione o una riproduzione illecita ai sensi del diritto d’autore. Un esempio di tale Cheat-Software è Action Replay II, che influenza il flusso del programma modificando le variabili nella memoria di lavoro, senza alterare il codice sorgente o il codice oggetto dei giochi.
Il produttore della console ha fatto causa al fornitore del cheat-software, poiché vedeva in esso una violazione del proprio diritto d’autore. Questo software consentiva ai giocatori, ad esempio, di sbloccare personaggi del gioco che normalmente sarebbero stati disponibili solo dopo aver raggiunto un certo punto del gioco. Tuttavia, il software non interveniva nel codice sorgente o nel codice oggetto del gioco, ma modificava solo alcuni dati che venivano tenuti nella memoria di lavoro (RAM) della console durante il gioco. Nell’ambito della valutazione del diritto d’autore del software, la questione della lecita o illecita riproduzione assume una rilevanza centrale, poiché il diritto d’autore, in determinate condizioni, prevede eccezioni come le riproduzioni temporanee o copie private.
Il produttore della console vedeva nella distribuzione e nell’uso del software una violazione dei suoi diritti d’uso coperti dal diritto d’autore, considerandolo una rielaborazione non consentita ai sensi del § 69c Nr. 2 del Gesetz sul diritto d’autore (UrhG). Ha quindi fatto causa per impedire la distribuzione e richiedere risarcimento. La Corte d’Appello di Amburgo ha respinto la causa.
Il BGH respinge la causa
Il BGH ha confermato la decisione della Corte d’Appello di Amburgo e ha respinto il ricorso contro la sentenza. Nella motivazione, i giudici hanno spiegato che un’elaborazione rilevante ai fini del diritto d’autore ai sensi del § 69c UrhG si verifica solo quando viene intaccata la forma espressiva protetta di un programma per computer. Secondo la giurisprudenza del BGH e della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CJUE), sono protetti in particolare il codice sorgente e il codice oggetto di un programma. Non sono invece protetti gli stati, che il programma genera in fase di esecuzione, in particolare non i contenuti di dati specifici nel RAM.
Nel caso in questione, il codice del gioco non è stato modificato o alterato, ha spiegato il BGH. Il Cheat-Software funzionava piuttosto in parallelo al gioco, eseguendo modifiche in alcune posizioni di memoria che riguardavano, ad esempio, la modalità turbo o il progresso nel gioco. Poiché tali interventi avvenivano al di fuori del codice del programma reale e riguardavano solo valori che comunque venivano generati o alterati nel corso del gioco, non si trattava di elaborazione o riproduzione ai sensi del diritto d’autore, ha sottolineato il BGH. Inoltre, si tratta di un’eccezione nel diritto d’autore: le modifiche temporanee nella memoria di lavoro rientrano in una norma di limitazione legale e non costituiscono un’elaborazione rilevante ai sensi del diritto d’autore.
Il BGH segue la giurisprudenza della CJUE
In tal modo, il BGH ha seguito la giurisprudenza della CJUE del 17 ottobre 2024 (N.: C-159/23). Il CJUE aveva stabilito che le modifiche temporanee nel lavoro della memoria della console di gioco eseguite dal cheat-software non costituivano un’elaborazione illecita del gioco e non violavano pertanto il diritto d’autore. La direttiva europea 2009/24/CE sulla protezione dei dati riguarda solo la creazione intellettuale che si riflette nei codici sorgente e oggetto del programma per computer ed è protetta dal diritto d’autore. Il contenuto dei dati variabili, che un programma per computer genera nella memoria di un computer e utilizza nel corso del programma, non è invece protetto, finché tale contenuto non consente la riproduzione o la creazione di un tale programma, così il CJUE.
Secondo la direttiva europea 2009/24/CE e il § 69a del Gesetz sul diritto d’autore (UrhG), i programmi per computer sono protetti dal diritto d’autore. Tuttavia, la giurisprudenza di CJUE e BGH mostra chiaramente che l’uso di cheat-software, che influenza solo temporaneamente i valori di memoria senza alterare il codice del programma protetto, non costituisce una violazione del diritto d’autore. In tal modo, i tribunali hanno tracciato una netta distinzione tra software protetto dal diritto d’autore e funzioni di gioco dinamiche non protette. I confini della protezione del diritto d’autore sono qui chiaramente definiti: mentre la protezione copre il codice del programma, altre funzioni di gioco, influenzate solo da modifiche temporanee, non rientrano nelle disposizioni del diritto d’autore.
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