# Il negozio online non può rinviare i clienti al produttore

> Il LG Ingolstadt vieta a un negozio online di rinviare i clienti al produttore per la garanzia legale, ritenendo tale condotta ingannevole.

Source: https://www.mtrlegal.com/it/negozio-online-non-puo-rinviare-clienti-produttore/ · Language: it · Updated: 2026-10-30

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Il Landgericht Ingolstadt (LG Ingolstadt, Tribunale regionale di Ingolstadt) ha vietato alla società che gestisce un negozio online di rinviare direttamente al produttore del prodotto acquistato i clienti che fanno valere diritti derivanti dalla garanzia legale. La decisione è stata pronunciata dalla Kammer für Handelssachen (sezione per le controversie commerciali) (LG Ingolstadt, Endurteil vom 24. Juli 2026 – 1 HK O 1352/25, sentenza definitiva del 24 luglio 2026 – numero di ruolo 1 HK O 1352/25). La sentenza non è ancora passata in giudicato; contro la decisione del Landgericht Ingolstadt è possibile proporre appello dinanzi all’Oberlandesgericht München (Corte d’appello regionale superiore di Monaco di Baviera). L’azione è stata promossa dal Verbraucherzentrale Bundesverband e.V. (vzbv), iscritto nell’elenco degli enti legittimati.

## Caso di garanzia legale dopo l’acquisto di un elettrodomestico

### Malfunzionamento entro il periodo di garanzia legale

La controversia traeva origine dall’acquisto di un frigorifero combinato con congelatore tramite il negozio online della convenuta. Il cliente aveva acquistato l’apparecchio nel febbraio 2024 al prezzo di 899,99 euro.

L’elettrodomestico avrebbe dovuto emettere un segnale acustico qualora la porta fosse rimasta aperta per un periodo prolungato, con il conseguente rischio di un aumento della temperatura. Nel giugno 2025, tuttavia, il segnale di allarme si attivò anche con la porta chiusa e non fu più possibile disattivarlo. L’acquirente informò la venditrice del malfunzionamento, cui seguì uno scambio di diverse e-mail.

### Rinvio al produttore

In un messaggio del 30 giugno 2025, la convenuta dichiarò che il produttore offriva per i grandi elettrodomestici un servizio di riparazione in loco con personale autorizzato. Per far valere i diritti derivanti dalla garanzia commerciale o dalla garanzia legale, il cliente avrebbe dovuto rivolgersi direttamente al produttore. Fu inoltre precisato che i relativi dati di contatto erano riportati nel manuale dell’apparecchio.

L’8 luglio 2025, l’acquirente ricevette un’ulteriore e-mail contenente un’indicazione analoga. In tale messaggio, la convenuta affermava che la garanzia commerciale dell’apparecchio era già scaduta. Il cliente avrebbe dovuto rivolgersi al produttore per una riparazione a pagamento.

## Azione del Verbraucherzentrale Bundesverband

### La venditrice quale soggetto obbligato in forza della garanzia legale

Il vzbv contestò tale comunicazione, ritenendola una violazione del diritto della concorrenza sleale. A suo avviso, le e-mail suscitavano nei clienti l’erronea impressione che la venditrice non fosse responsabile per i diritti derivanti dalla garanzia legale.

La controparte contrattuale tenuta a rispondere dei [diritti previsti dalla garanzia legale](https://www.mtrlegal.com/wiki/gewaehrleistung/) era invece la convenuta, in qualità di venditrice. Il periodo di garanzia legale applicabile era di 24 mesi. Anche nelle proprie domande frequenti pubblicate sul sito internet, la convenuta aveva richiamato la propria responsabilità per le relative pretese.

Il 15 luglio 2025, il vzbv inviò alla società che gestisce il negozio online una diffida. Poiché la diffida non produsse l’esito richiesto, la pretesa inibitoria fu fatta valere in giudizio.

### Eccezioni della convenuta

La convenuta sostenne, tra l’altro, che si era trattato di una comunicazione individuale con un cliente. La seconda e-mail sarebbe stata dovuta all’errore di un dipendente.

Il Landgericht non accolse tali eccezioni. Secondo la sezione giudicante, le argomentazioni addotte non erano sufficienti per ritenere che il dipendente coinvolto potesse legittimamente presumere che i consumatori avrebbero interpretato diversamente le dichiarazioni.

## Informazioni ingannevoli sui diritti derivanti dalla garanzia legale

### Interpretazione di un consumatore medio informato

Il Landgericht qualificò le dichiarazioni contestate come ingannevoli ai sensi del [Gesetz gegen den unlauteren Wettbewerb (legge tedesca contro la concorrenza sleale)](https://www.gesetze-im-internet.de/uwg_2004/__5.html). Un consumatore medio informato avrebbe potuto interpretare i messaggi nel senso che la convenuta non fosse tenuta a rispondere in forza della garanzia legale e che il solo responsabile fosse invece il produttore.

In realtà, entro il periodo applicabile, il venditore deve rispondere dei difetti già esistenti al momento della vendita. Secondo i fatti posti a fondamento della decisione, l’eventuale scadenza della garanzia commerciale del produttore non incideva sulla responsabilità della venditrice per i diritti derivanti dalla garanzia legale.

Secondo la sezione giudicante, le dichiarazioni contenute nelle e-mail non costituivano mere espressioni di opinione. Esse comunicavano invece al destinatario un’affermazione relativa alla situazione giuridica vigente.

### Un singolo episodio era sufficiente per la pretesa inibitoria

Secondo il giudice, ai fini della valutazione sotto il profilo del diritto della concorrenza sleale non era necessaria una condotta sistematica. Per ragioni di tutela dei consumatori, poteva essere sufficiente anche un singolo episodio.

Era parimenti irrilevante che il destinatario concreto fosse dipendente dell’associazione attrice e potesse eventualmente disporre di conoscenze specifiche. Determinante era l’interpretazione di un consumatore medio informato.

Neppure il fatto che le indicazioni ricevute non avessero dissuaso l’acquirente dal continuare a far valere le proprie pretese nei confronti della venditrice modificava tale valutazione. La sezione giudicante desunse il rischio di reiterazione già dalla violazione commessa.

## Inibitoria, misure coercitive e rimborso delle spese

### Accoglimento della domanda inibitoria dell’attore

Il vzbv ottenne il pieno accoglimento della propria domanda inibitoria, riferita alla specifica forma della violazione. Secondo la motivazione della decisione, la riformulazione linguistica della domanda da parte della sezione giudicante non costituiva una soccombenza parziale dell’attore.

Per ogni violazione del divieto giudiziale possono essere applicate le seguenti misure coercitive:

- Può essere irrogata una sanzione pecuniaria fino a 250.000 euro.
- In alternativa, può essere disposta la detenzione coercitiva fino a sei mesi.
- La detenzione coercitiva deve essere eseguita nei confronti degli amministratori della convenuta.

La convenuta deve inoltre versare all’attore un importo forfettario di 350 euro a titolo di rimborso delle spese di diffida. A tale somma si aggiungono gli interessi nella misura di cinque punti percentuali sopra il tasso di interesse di base a decorrere dalla litispendenza. La convenuta è inoltre tenuta a sostenere le spese del giudizio.

### Valore della controversia ed esecutività provvisoria

Il Landgericht fissò il valore della controversia in 15.000 euro. Per quanto riguarda il provvedimento inibitorio, la sentenza è provvisoriamente esecutiva soltanto previa prestazione di una garanzia di 15.000 euro. Per il resto, l’esecutività provvisoria presuppone la prestazione di una garanzia pari al 110 per cento dell’importo da eseguire di volta in volta.

## Rilevanza per le comunicazioni con i clienti nei casi di garanzia legale

La decisione evidenzia la rilevanza, sotto il profilo del diritto della concorrenza sleale, di informazioni corrette in merito alla responsabilità per i difetti del bene. Se un cliente che segnala un difetto entro il periodo di garanzia legale viene rinviato direttamente al produttore, può crearsi l’impressione ingannevole che il venditore non sia tenuto a rispondere dei diritti derivanti dalla garanzia legale. Le imprese e i soggetti interessati che necessitano di chiarimenti giuridici in merito a dichiarazioni analoghe o ad altre questioni di diritto della concorrenza possono rivolgersi a MTR Legal per un’adeguata [consulenza legale in materia di concorrenza sleale](https://www.mtrlegal.com/rechtsberatung/wettbewerbsrecht/).
