# Facebook deve rimuovere completamente i profili utenti offensivi invece di solo i post

Source: https://www.mtrlegal.com/it/facebook-deve-rimuovere-completamente-i-profili-utenti-offensivi-invece-di-solo-i-post/ · Language: it · Updated: 2026-07-27

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## Obbligo di cancellazione dei social network per gli account d'odio - Decisione rilevante dell’OLG Francoforte

La Corte d’Appello di Francoforte sul Meno, con sentenza del 30.06.2025 (rif.: 16 U 5/24, non ancora definitiva), ha preso una decisione di rilievo pratico per le reti sociali. I giudici hanno riconosciuto, a determinate condizioni, l’obbligo per il gestore di rimuovere integralmente account offensivi e non solo i singoli post contestati.

### Fatti: Confronto con una lesione estesa del diritto alla personalità

Nel caso di specie, l’attrice è stata oggetto di ripetute e gravi offese, umiliazioni e diffamazioni sulla piattaforma Facebook. I commenti sono stati pubblicati da un singolo utente, il cui profilo era stato creato appositamente per denigrare e attaccare l’attrice. Nonostante i reclami della persona lesa, inizialmente il gestore della piattaforma si era limitato a cancellare solo i post incriminati. Il profilo dell’utente contestato – un cosiddetto “account d’odio” – è rimasto tuttavia online.

Di conseguenza, l’attrice ha richiesto la cancellazione totale dell’intero account utente. Ha sostenuto che la semplice rimozione dei post offensivi non fosse sufficiente a tutelare efficacemente i suoi diritti, poiché l’account era creato esclusivamente per ledere la sua personalità.

### Considerazioni giuridiche centrali della Corte d’Appello

L’OLG Francoforte ha stabilito che è necessaria una valutazione situazionale. La semplice cancellazione di singoli contenuti può essere insufficiente nel caso in cui il profilo utente sia gestito quasi esclusivamente allo scopo di denigrare e offendere. In tali casi, il diritto alla personalità della persona colpita viene leso in modo così massiccio e persistente che possono essere imposti obblighi ulteriori al gestore della piattaforma.

#### Bilanciamento delle posizioni protette costituzionalmente

Il tribunale ha inoltre posto al centro la necessaria valutazione tra la libertà di comunicazione e la tutela del diritto alla personalità. Mentre i gestori dei social network devono generalmente rispettare il principio di proporzionalità nell’interferire con la libertà di opinione e l’autodeterminazione informativa, tale principio viene meno quando il profilo contestato serve esclusivamente alla lesione e diffamazione di terzi. In questi casi prevale l’interesse a una protezione efficace contro le lesioni persistenti della personalità.

La decisione sottolinea che un gestore di piattaforma può essere obbligato, per legge, a terminare definitivamente l’accesso a un account, qualora l’utilizzo sia volto esclusivamente ad attacchi illeciti e non ad altri fini comunicativi.

#### Parametri tecnici e fattuali di controllo

Il tribunale ha inoltre sottolineato che l’obbligo di cancellazione dell’account deve rimanere nei limiti delle possibilità tecniche e fattuali di controllo del gestore. In particolare, è possibile identificare tali account d’odio quando il comportamento dell’account mostra un quadro complessivo denigratorio e offensivo che non può essere eliminato dalla semplice cancellazione dei singoli post.

### Implicazioni per le piattaforme e le persone interessate

Con questa sentenza, l’OLG Francoforte chiarisce che la responsabilità per la tutela dei diritti della personalità sulle piattaforme digitali non termina con la cancellazione dei singoli post. I gestori devono valutare, nel caso concreto, se un account rappresenti uno strumento di ripetute violazioni giuridiche e, se necessario, considerarne la completa disattivazione.

#### Rilevanza per aziende e privati

La sentenza riguarda, oltre alle persone che vengono attaccate tramite i cosiddetti account d’odio, anche aziende, influencer e personaggi pubblici che possono essere regolarmente vittime di simili attacchi. Proprio nell’ambito di recensioni aziendali e interventi su piattaforme come Facebook può emergere, a seguito di questa giurisprudenza, una nuova dimensione della responsabilità delle piattaforme e degli obblighi di prevenzione.

### Indicazioni su certezza del diritto e situazione processuale

Si deve considerare che decisioni come questa hanno carattere prevalentemente individuale e possono essere influenzate da ulteriori sviluppi giurisprudenziali delle corti di merito e dalle direttive europee, ad esempio tramite l’aggiornamento del Digital Services Act (DSA). Il procedimento riguardava una controversia specifica; una chiarezza definitiva, in particolare sull’ampiezza degli obblighi di controllo e cancellazione per le grandi piattaforme, potrà essere raggiunta solo nei successivi gradi di giudizio.

#### Fonte

La sentenza della Corte d’Appello di Francoforte sul Meno (rif.: 16 U 5/24) del 30.06.2025 è documentata su urteile.news: <a href="https://urteile.news/OLG-Frankfurt-am-Main*16-U-5824*Im-Einzelfall-muss-Facebook-beleidigende-Nutzerprofile-sog-Hass-Accounts-komplett-loeschen-und-nicht-nur-die-beleidigenden-Posts~N35175">https://urteile.news/OLG-Frankfurt-am-Main*16-U-5824*Im-Einzelfall-muss-Facebook-beleidigende-Nutzerprofile-sog-Hass-Accounts-komplett-loeschen-und-nicht-nur-die-beleidigenden-Posts~N35175.

### Collegamento sottile

Soprattutto in caso di domande relative all’esercizio o alla difesa di diritti in relazione a lesioni del diritto alla personalità nei social network, la definizione dei presupposti giuridici e delle possibilità può essere di notevole importanza. Per una valutazione individuale di tali questioni, i Rechtsanwalt di MTR Legal sono a disposizione.
