# EU Inc.: la proposta di regolamento solleva questioni di competenza

> La EU Inc. prevista rischia ostacoli giuridici: pareri segnalano difetti di competenza, rischi di responsabilità e carenze nei registri.

Source: https://www.mtrlegal.com/it/eu-inc-proposta-regolamento-questioni-competenza/ · Language: it · Updated: 2026-10-22

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## La prevista EU Inc. suscita notevoli perplessità

La nuova forma societaria “EU Inc.” proposta dalla Commissione europea continua a essere oggetto di critiche. L’ex giudice del Bundesverfassungsgericht (BVerfG, Corte costituzionale federale tedesca) Prof. Dr. Udo Di Fabio ritiene, secondo un parere commissionato dalla Bundesnotarkammer, che la proposta di regolamento nella sua forma attuale sia illegittima. A suo avviso, il progetto si fonda su una base di competenza errata e potrebbe pertanto non reggere dinanzi alla [Europäischer Gerichtshof (EuGH, Corte di giustizia dell’Unione europea)](https://www.mtrlegal.com/wiki/europaeischer-gerichtshof-eugh/) o al Bundesverfassungsgericht.

La EU Inc., per esteso “European Incorporated”, dovrebbe essere introdotta come forma giuridica uniforme a livello dell’Unione per le società di capitali. La Commissione europea aveva presentato la relativa proposta di regolamento il 18 marzo 2026. Il progetto reca il numero [COM(2026) 321 final](https://dserver.bundestag.de/brd/2026/0238-26.pdf) ed è trattato nella procedura legislativa con il riferimento 2026/0074 (COD).

L’obiettivo della Commissione è creare un quadro normativo uniforme che faciliti la costituzione di imprese e le espansioni transfrontaliere all’interno dell’Unione europea. La EU Inc. non dovrebbe sostituire i 27 diritti societari nazionali, bensì affiancarsi a essi come [cosiddetto 28° regime](https://www.mtrlegal.com/eu-inc-als-optionale-rechtsform-der-europaeischen-union/).

## Progetto della Commissione per un 28° regime

### Costituzione e destinatari della nuova forma giuridica

Secondo l’impostazione della Commissione, la EU Inc. si rivolge in particolare a start-up e scale-up che intendono operare in più Stati membri. A tali imprese dovrebbe essere risparmiata la necessità di confrontarsi, per la propria attività in diversi Stati, con differenti normative societarie nazionali.

Il progetto prevede una costituzione semplice e in larga misura digitale. Secondo quanto illustrato nel testo di partenza, la EU Inc. dovrebbe poter essere costituita senza capitale minimo; dovrebbe essere possibile una costituzione entro 48 ore. Il progetto prevede inoltre una procedura di registrazione autonoma. Di conseguenza, la costituzione potrebbe avvenire tramite una nuova interfaccia UE da istituire ai sensi dell’art. 15 della proposta di regolamento oppure direttamente tramite l’autorità del registro ai sensi dell’art. 18 della proposta di regolamento. L’autorità del registro dovrebbe fungere da sportello centrale.

### Critiche al controllo del registro e alla trasparenza

Già prima del parere di Di Fabio, il progetto era stato criticato nella prassi della consulenza legale e notarile. In un contributo ospite per Legal Tribune Online, il notaio Dr. Martin Thelen aveva messo in guardia da un possibile “varco per il riciclaggio di denaro e l’evasione fiscale”. Alla base di tale critica vi è la valutazione secondo cui la proposta della Commissione rinuncerebbe a un controllo preventivo, a un’identificazione sicura dei fondatori e alla trasparenza assicurata da registri pubblici affidabili.

La proposta di regolamento vieta espressamente agli Stati membri di prevedere requisiti formali aggiuntivi, compresa l’autenticazione notarile. Anche il Deutsche Notarverein, con il suo presidente Christian Rupp, ravvisa nella forma giuridica prevista un passo indietro nella prevenzione del riciclaggio e respinge al contempo le critiche sui costi provenienti dall’ambiente delle start-up. Inoltre, l’Istituto sindacale europeo ha criticato nettamente la proposta.

## Di Fabio ravvisa una base di competenza errata

### Controversia sull’Art. 114 AEUV

Al centro del parere del Prof. Dr. Udo Di Fabio vi è la questione se la Commissione europea potesse fondare la propria proposta di regolamento sull’Art. 114 AEUV (Vertrag über die Arbeitsweise der Europäischen Union, Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, TFUE). Tale disposizione riguarda il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri finalizzato all’instaurazione e al funzionamento del mercato interno.

Secondo la valutazione di Di Fabio, l’Art. 114 AEUV, sulla base della giurisprudenza costante dell’Europäischer Gerichtshof, consente decisioni a maggioranza soltanto per il ravvicinamento del diritto nazionale esistente. La disposizione non autorizzerebbe quindi la creazione di un nuovo istituto giuridico quale la EU Inc. La forma giuridica prevista non si limiterebbe ad armonizzare i diritti societari nazionali esistenti, ma creerebbe un regime aggiuntivo accanto ai 27 ordinamenti giuridici nazionali.

Secondo Di Fabio, l’Europäischer Gerichtshof avrebbe espressamente escluso il ricorso alla competenza relativa al mercato interno per tali nuove forme giuridiche. La proposta di regolamento della presidente della Commissione Ursula von der Leyen per la creazione della EU Inc. sarebbe, a suo convincimento, illegittima e verrebbe con elevata probabilità annullata dall’Europäischer Gerichtshof o dal Bundesverfassungsgericht.

### Art. 352 AEUV quale base corretta secondo Di Fabio

Di Fabio ritiene che l’Art. 352 AEUV sia la base di competenza determinante. Tale disposizione viene in rilievo quando un’azione dell’Unione appaia necessaria nel quadro delle politiche definite dai trattati, ma questi non prevedano i poteri specifici necessari a tal fine. Ai sensi dell’Art. 352 AEUV è in linea di principio richiesta l’unanimità in Consiglio; in Germania dovrebbero essere coinvolti il Bundestag e il Bundesrat.

Secondo la ricostruzione di Di Fabio, l’Unione europea avrebbe proceduto su tale base anche per la Società europea (SE) e per le altre forme giuridiche europee. Il parere raccomanda pertanto alla Commissione di modificare, già nel corso della procedura legislativa in atto, la base del progetto facendola poggiare sull’Art. 352 AEUV.

Dal suo punto di vista, la scelta dell’Art. 114 AEUV è chiaramente finalizzata ad aggirare la partecipazione degli Stati membri in violazione dell’assetto costituzionale delle competenze. Anche il Bundesrat e il Servizio giuridico del Consiglio hanno sollevato dubbi sulla base giuridica scelta. Secondo le informazioni disponibili, la Germania non ha finora contestato la base giuridica.

## Partecipazione democratica degli Stati membri

### Rilevanza dell’unanimità e della partecipazione parlamentare

Il parere evidenzia che l’opportunità politica non prevale sul Grundgesetz (Legge fondamentale tedesca) e sui trattati europei. Il rispetto dell’assetto di competenze esistente sarebbe, secondo la valutazione di Di Fabio, imprescindibile sotto il profilo dello Stato di diritto e dal punto di vista del principio democratico. Chi metta in discussione tale assetto per ragioni pragmatiche scuote le fondamenta dell’Unione europea quale comunità di diritto.

Il requisito dell’unanimità e il coinvolgimento dei parlamenti nazionali dovrebbero garantire che nuovi istituti giuridici fondamentali si fondino su un ampio consenso democratico degli Stati membri. Se si sceglie la via dell’Art. 114 AEUV, i deputati del Deutscher Bundestag e i Länder nel Bundesrat, secondo la critica di Di Fabio, non avrebbero un corrispondente diritto di partecipazione all’introduzione della nuova forma societaria.

In tal modo, a suo avviso, verrebbe svuotato il collegamento democratico con gli Stati membri e, indirettamente, con i cittadini dell’Unione europea. Il Bundesrat è stato informato della proposta il 27 aprile 2026 ai sensi del § 2 EUZBLG (Gesetz über die Zusammenarbeit von Bund und Ländern in Angelegenheiten der Europäischen Union, legge tedesca sulla cooperazione tra Federazione e Länder negli affari dell’Unione europea). Nella sua [1065ª seduta](https://www.bundesrat.de/SharedDocs/downloads/DE/plenarprotokolle/2026/Plenarprotokoll-1065.pdf?__blob=publicationFile&v=2) dell’8 maggio 2026, il Bundesrat ha deliberato pareri sui documenti relativi alla EU Inc. ai sensi dei §§ 3 e 5 EUZBLG.

### Stato dei lavori al Parlamento europeo

Al Parlamento europeo è competente in via principale la commissione giuridica (JURI). Relatore è il deputato Prof. Dr. René Repasi del gruppo S&D, che ha presentato il proprio progetto di relazione il 29 giugno 2026.

Una differenza essenziale rispetto al progetto della Commissione riguarda la partecipazione dei lavoratori alla gestione. Mentre la proposta della Commissione fa riferimento allo Stato di registrazione, il progetto di relazione prevede di fare riferimento al luogo di occupazione. In caso di lavoratori impiegati in più Stati membri, dovrebbe valere il livello di tutela di volta in volta più elevato.

## Possibili conseguenze di un annullamento

### Nullità dichiarata dall’Europäischer Gerichtshof

Secondo la valutazione di Di Fabio, il regolamento previsto potrebbe essere sottoposto al controllo di due giudici e annullato oppure dichiarato inapplicabile. Se l’Europäischer Gerichtshof dichiarasse nullo il regolamento, esso verrebbe meno con effetto retroattivo.

Ciò avrebbe, secondo la tesi sostenuta nel parere, notevoli conseguenze pratiche. La EU Inc. è concepita come società a responsabilità limitata. Per le obbligazioni dovrebbe rispondere in linea di principio il patrimonio sociale, non il patrimonio personale dei soci.

Se il regolamento venisse meno con effetto retroattivo, secondo quanto illustrato nel parere potrebbe cadere anche tale protezione dalla responsabilità. Le società EU Inc. già costituite potrebbero allora essere qualificate in Germania come offene Handelsgesellschaft, Gesellschaft bürgerlichen Rechts o impresa individuale. In tali forme giuridiche può venire in considerazione una responsabilità personale e illimitata dei soci o dei gestori con l’intero patrimonio privato.

### Controllo ultra vires da parte del Bundesverfassungsgericht

Oltre a un controllo da parte dell’Europäischer Gerichtshof, Di Fabio ritiene possibile anche un intervento del Bundesverfassungsgericht. L’Unione europea può agire soltanto nei settori in cui gli Stati membri le hanno attribuito competenze. Se supera tali limiti in modo manifesto e significativo, può configurarsi un’azione “ultra vires”, ossia al di fuori delle competenze attribuite.

Secondo la valutazione di Di Fabio, un atto giuridico di questo tipo non potrebbe pretendere efficacia in Germania. Il Bundesverfassungsgericht potrebbe pertanto, a seguito di ricorso costituzionale di qualsiasi avente diritto al voto, dichiarare il regolamento inapplicabile.

Anche la Bundesnotarkammer richiama nella propria comunicazione possibili rischi di responsabilità. In caso di caducazione giudiziale del regolamento, fondatori, investitori e collaboratori coinvolti potrebbero rispondere personalmente con l’intero patrimonio privato, poiché verrebbe meno la tutela della EU Inc. concepita in modo analogo a una GmbH.

## Ulteriori profili critici della proposta di regolamento

### Valutazioni sull’obiettivo regolatorio e sui costi conseguenti

Già il 18 giugno 2026 un docente universitario tedesco di diritto societario e un coautore di un’università tedesca, in un parere commissionato dalla Bundesnotarkammer, erano giunti alla conclusione che il progetto mancasse il proprio obiettivo regolatorio e necessitasse di una revisione sostanziale. Essi hanno sintetizzato la loro valutazione in 18 tesi.

Secondo tale valutazione, la EU Inc. non eliminerebbe la frammentazione del diritto societario europeo. Al contrario, potrebbe approfondire la frammentazione mediante almeno 27 ulteriori varianti nazionali.

Una breve perizia di DIW Econ giunge inoltre alla conclusione che l’introduzione della EU Inc. potrebbe generare costi aggiuntivi considerevoli per imprese, traffico giuridico e bilanci pubblici. Secondo tale analisi, il progetto utilizzerebbe una nozione di costo eccessivamente ristretta.

### Disposizioni in materia di insolvenza e critiche delle associazioni

Il capitolo 10 della proposta di regolamento contiene disposizioni sulle procedure di liquidazione in materia di insolvenza. Il 19 giugno 2026 diverse associazioni hanno chiesto al governo federale tedesco di respingere tale capitolo in sede di Consiglio.

Nella procedura di consultazione sulla proposta, secondo le informazioni disponibili, sono pervenuti 113 documenti di posizione e 879 risposte all’invito a presentare osservazioni. Ciò dimostra che il progetto ha suscitato notevole attenzione nel mondo economico, nelle associazioni e nelle istituzioni.

Tra i principali punti controversi rientrano in particolare:

- la scelta della base di competenza,
- la configurazione della costituzione e della registrazione,
- le questioni relative alla prevenzione del riciclaggio e alla verifica dell’identità,
- l’estensione della protezione dalla responsabilità in caso di successivo annullamento giudiziale,
- la partecipazione dei lavoratori alla gestione,
- le disposizioni di liquidazione in materia di insolvenza,
- i possibili costi conseguenti per imprese, amministrazione e traffico giuridico.

## Consultazioni decisive in Consiglio

### Votazione nel Comitato dei rappresentanti permanenti

Secondo il comunicato stampa della Bundesnotarkammer, per venerdì 23 ottobre 2026 era prevista la votazione decisiva nel Comitato dei rappresentanti permanenti (AStV/Coreper) per la definizione di una posizione del Consiglio. Attualmente Parlamento europeo e Consiglio stanno esaminando il progetto. Secondo la valutazione della DIHK, i negoziati sulla EU Inc. dovrebbero concludersi entro la fine del 2026.

Il presidente della BNotK Dr. Markus Sikora sostiene la richiesta di Di Fabio di porre il progetto su una base di competenza solida. Egli sottolinea che fondatori e investitori hanno sì bisogno di rapidità, ma al contempo di una forma societaria affidabile. Sulla base finora prescelta, la EU Inc. comporterebbe a suo avviso un rischio di responsabilità difficilmente prevedibile.

Sikora avverte inoltre che nessun investitore investirà milioni in una società la cui esistenza possa essere eliminata retroattivamente da un giudice. Chi voglia creare un modello europeo di successo deve fondarlo su basi solide.

### Discussione su un indebolimento della proposta della Commissione

Secondo ulteriori resoconti, gli Stati membri intendono attenuare la proposta della Commissione. Contro ciò si oppongono i fondatori in una lettera aperta dai toni accorati. Il dibattito mostra che la discussione non si limita alla sola questione della competenza, ma riguarda anche la configurazione pratica della forma giuridica prevista.

Resta aperto se le perplessità sollevate porteranno a modifiche nell’ulteriore iter legislativo. Al momento è certo soltanto che il progetto è valutato in modo controverso su diversi punti centrali.

## Rilevanza per imprese e investitori

Per imprese, investitori e fondatori, il dibattito sulla EU Inc. tocca questioni fondamentali del diritto societario europeo, della ripartizione delle competenze nell’Unione europea e dell’affidabilità delle future forme giuridiche. È particolarmente significativo che le critiche non riguardino soltanto l’opportunità di singole disposizioni, ma la base dell’intera proposta di regolamento.

Qualora la EU Inc. venisse introdotta e successivamente eliminata con effetto retroattivo da un giudice o dichiarata inapplicabile in Germania, secondo la valutazione di Di Fabio potrebbero sorgere notevoli incertezze. Ciò riguarda in particolare la questione se la prevista protezione dalla responsabilità sarebbe destinata a reggere e come dovrebbero essere qualificate le società già costituite.

MTR Legal Rechtsanwälte assiste imprese, investitori e persone fisiche con patrimoni rilevanti in questioni relative al diritto amministrativo dell’economia europeo e nazionale, nonché alle condizioni quadro di diritto pubblico dell’attività imprenditoriale. In caso di questioni giuridiche relative alla ripartizione delle competenze nell’Unione europea, a iniziative legislative e ai loro effetti sulle imprese, può essere opportuna una [consulenza legale individuale in diritto pubblico](https://www.mtrlegal.com/wiki/oeffentliches-recht/) da parte di MTR Legal.
